Come insegniamo
Il nostro metodo
Da autodidatti a istruttori
Il nostro metodo nasce dall’esperienza fatta sul campo, negli anni in cui siamo cresciuti nella disciplina da soli, senza nessuno che ci spiegasse niente. Oggi, con occhio adulto, abbiamo imparato a scomporre le basi del monopattino per poterle insegnare in modo dinamico ed efficace.
Ogni ragazzo è diverso e ha esigenze diverse: applichiamo le modalità di insegnamento più adatte a ciascuno, con molta attenzione agli aspetti relazionali. L’obiettivo non è solo far riuscire un trick, ma aiutare i rider a maturare, divertirsi e migliorarsi — dando loro tutte quelle conoscenze che a noi pionieri sono mancate.
I punti focali
- 01 Insegnare il controllo del mezzo.
- 02 Insegnare le regole e l’etica di utilizzo degli skatepark e degli spazi comuni.
- 03 Insegnare a cadere in sicurezza.
- 04 Propedeutica all’apprendimento dei trick.
- 05 Approccio e applicazione ai trick.
- 06 Espansione della zona di comfort, tra la paura e la conoscenza delle proprie abilità.
- 07 Formazione di rider e atleti sani e maturi.
- 08 Condivisione del bagaglio culturale dei rider.
Come lavora l’istruttore
Nella prima lezione l’istruttore valuta il livello dell’allievo e, su quella base, costruisce il programma delle lezioni successive. Non esiste un programma unico valido per tutti: esiste un percorso che parte da dove sei.
Nei corsi di gruppo il programma si adatta all’età, al livello e alle necessità dei partecipanti, e lo spazio diventa anche sociale ed educativo: si impara guardando gli altri e confrontandosi con chi condivide la stessa passione.
La sicurezza non è un accessorio
Casco e ginocchiere sono obbligatori a ogni lezione, per tutti i livelli. Saper cadere viene prima di saper saltare: è la competenza che permette di provare un trick nuovo senza farsi male, ed è quella che insegniamo per prima.