Skatepark
Rampe, curve, transizioni e ostacoli: è l’ambiente naturale della disciplina, e il posto dove si impara più in fretta.
La disciplina
Più di uno sport
Il monopattino freestyle è una disciplina sportiva, ma è anche una cultura e uno stile di vita. Nasce alla fine degli anni ’90, quando in America, Australia e Regno Unito alcuni ragazzi scoprono che con i monopattini pieghevoli pensati per giocare si possono eseguire dei trick.
Negli anni le esigenze e il livello dei rider si sono evoluti: oggi i monopattini da freestyle sono mezzi professionali, progettati e costruiti per un utilizzo acrobatico, che con il giocattolo di partenza non hanno più niente in comune.
Nel mondo la disciplina conta milioni di praticanti, con campionati mondiali e internazionali e competizioni di ogni formato. In Italia è arrivata più tardi e per molto tempo è cresciuta senza un punto di riferimento: è la ragione per cui è nata Scootalia.
Accanto all’aspetto sportivo esiste tutto il resto: foto e video, grafiche, vestiti, componenti, personalizzazioni, progetti. È quello che rende il monopattino una forma d’arte oltre che uno sport, dove la libertà di espressione — individuale o di gruppo — conta quanto il trick riuscito.
Rampe, curve, transizioni e ostacoli: è l’ambiente naturale della disciplina, e il posto dove si impara più in fretta.
Strutture con rampe dedicate, spesso più tranquille e adatte a chi comincia.
Gli spazi urbani, dove il freestyle è nato. Richiede esperienza, e soprattutto rispetto per i luoghi e per chi li usa.
Come ogni sport acrobatico ha dei rischi, e non ha senso nasconderlo. Si riducono in modo drastico con tre cose: protezioni indossate sempre (casco e ginocchiere sono obbligatorie ai nostri corsi), progressione graduale, e saper cadere — che è una delle prime cose che insegniamo, prima ancora dei trick.
Non serve saper già fare niente, e non serve avere un monopattino: si può noleggiare.
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